Contratto di lavoro comparto sicurezza e difesa. La settimana prossima iniziano le trattative

Dopo anni di blocco del rinnovo contrattuale nel Pubblico impiego e, quindi, anche nel comparto sicurezza e difesa, la settimana prossima verranno avviate le procedure per la definizione dell’accordo sindacale e di concertazione – parte normativa ed economica – per il triennio 2016/2018 relative al personale non dirigente delle Forze di Polizia e delle Forze Armate.

Mercoledì 12 luglio p.v., infatti, è previsto il primo incontro presso la Funzione Pubblica per l’avvio ufficiale delle procedure di concertazione-contrattazione.

Le risorse a disposizione per i vari anni non appaiono entusiasmanti, difatti sono pari a circa 1200 milioni di euro e non sono affatto sufficienti per garantire un aumento dignitoso per il personale che per più di sette anni ha subìto gli effetti nefasti del mancato rinnovo contrattuale, definito illegittimo anche dalla Corte Costituzionale con sentenza 178 /2015, nonché del blocco delle dinamiche salariali sancito dalla D.L. 78/2010.

Tale illegittimità costituzionale, peraltro, è stata definita “sopravvenuta” dalla Corte, solo a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza sulla Gazzetta Ufficiale.

Le legittime aspettative dei circa cinquecentoventimila operatori della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico, pertanto, sono senz’altro diverse e più ambiziose rispetto all’esiguità delle cifre prospettate fino ad oggi.

Il Governo, per queste ragioni, dovrà fin da subito fare un ulteriore sforzo per cercare di raschiare il barile e reperire ulteriori risorse, anche per evitare di acuire il forte malcontento che da anni aleggia tra il personale, solo parzialmente attenuato con il riordino delle carriere e che ha visto il Governo compiere uno sforzo economico abbastanza rilevante.

 

*Delegato Co.Ce.R. Guardia di Finanza

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