Contratto di lavoro comparto sicurezza e difesa: emergono le prime proiezioni economiche

Nella giornata di ieri, 17 Gennaio, si e’ svolto l’ennesimo incontro presso Palazzo Vidoni, sede del Dipartimento della Funzione Pubblica, tra il Sottosegretario Angelo Rughetti, i funzionari del MEF e della stessa Funzione Pubblica, rappresentanti delle Amministrazioni e le OO.SS. di Polizia ed i Co.Ce.R per il rinnovo del contratto di lavoro triennio economico e normativo 2016/2018.

Dopo una fase di stallo che si era registrata nelle prime riunioni, le richieste precise e puntuali, formulate dai rappresentanti del personale, hanno dato i primi frutti sognificativi per comprendere piu’ dettagliatamente la destinazione delle risorse stanziate e gli effetti che le stesse avranno sul salario del personale.

La sera precedente, infatti, erano state inviate le tabelle degli aumenti a tutte le rappresentanze del personale, ma rimanevano da sciogliere ancora molti nodi di non secondaria importanza.

Durante la riunione, infatti, e’ stato chiarito che le risorse, cosi’ come preteso dai rappresentanti del personale nelle precedenti riunioni, verranno spalmate per il 90 per cento sul trattamento fisso (Indennita’ mensile pensionabile e sulla scala parametrale) e per il 10 per cento sull’accessorio (FESI, indennita’, ecc.).

Questa scelta, produrra’ aumenti piu’ elevati per il personale, che decorreranno dal 1′ Gennaio 2018  e saranno riferiti a 13 mensilita’.

E’ stato inoltre acclarato, definitivamente, che in questa tornata contrattuale, a differenza del passato, l’Indennita’ di Vacanza Contrattuale, erogata al personale contrattualizzato, ormai da anni, quale elemento provvisorio della retribuzione, riassorbibile dal mese di entrata in vigore degli aumenti contrattuali, non verra’ riassorbita, cosi’ come e’ sempre avvenuto, ma si sommera’.

Questa deroga, non da poco conto e seppur riferita a poche decine di euro, nonostante l’esiguita’ delle risorse, permettera’ di dare un netto mano piu’ corposo al personale.

Gli aumenti netti ipotizzati, al momento, oscillano dai circa 45 euro netti del finanziere, ai 52 del Brigadiere ed ai 57 del Luogotenente cariche speciali, ai quali aggiungere l’importo netto della vacanza contrattuale attualmente percepita da ognuno.

Oltre a tali aumenti stipendiali, che avranno gli effetti dal 1′ Gennaio u.s., verra’ erogata un’ una tantum per gli arretrati 2016/2017 di circa 500/600 euro lordi.

Particolare attenzione e disponibilita’ a verificarne l’approvazione e’ stata data, sia dal Sottosegretario Rughetti, sia dalle altre organizzazioni e Rappresentanze del personale, alle seguenti ulteriori proposte del Co.Ce.R. GdF:

  • escludere, in netta controtendenza con il passato, il finanziamento dello straordinario dalle risorse contrattuali e di abbassare il numero delle prestazioni richieste, a favore di un aumento significativo del costo orario dello stesso;
  • Rafforzare le prerogative attribuite ai Co.Ce.R., richiamate dal DPR 254/99, per la definizione dei criteri di distribuzione del FESI, al fine di creare una vera e propria trattativa con le Amminisstrazioni di riferimento.

Anche molti Segretari Generali delle OO.SS. delle Polizie civili, durante i loro interventi, hanno speso parole di condivisione e di apprezzamento circa questa necessita’.

In particolar modo il Segretario Generale della Federazione Nazionale della Sicurezza CISL, Pompeo Mannone, forte dell’esperienza ventennale nella Confederazione, ha tenuto una vera e propria arringa circa l’importanza di un’innovazione normativa che ponga tutti nelle migliori condizioni per poter rappresentare il personale, anche quello militare.

Analoga posizione, per alcuni versi anche piu’ ampia, e’ stata assunta dal Presidente del Co.Ce.R. Aeronautica, che si e’ spinto fino a richiedere la definizione nella parte normativa del ruolo negoziale per i Co.Ce.R., peraltro gia’ previsto dalla legge 183/2010 e mai attuato.

Come avevamo gia’ spiegato nei precedenti articoli, oltre alle risorse previste per il contratto di lavoro, sono state portate, sul tavolo di discussione, a latere della trattativa, anche ulteriori risorse stanziate dal Governo con DPCM, a seguito delle richieste pressanti dei rappresentanti del personale che hanno ritenuto e, tutt’ora ritengono, le risorse non sufficienti.

Si tratta di 50, 100 e 150  milioni di euro a partire dal 2018, stanziati per la specificita’ e da utilizzare per la rivalutazione dello straordinario, l’attivazione dell’area negoziale e per alimentare il FESI.

Anche su questo fronte i rappresentanti del personale hanno preteso che il 100 per cento delle risorse vengano assegnate sul FESI, al fine di poter disporre di maggiori risorse da dustribuire al personale, secondo le peculiarita’ dei singoli Corpi e con una successiva e precisa trattativa tra le Amministrazione e le rappresentanze del personale.

Oltre al rinnovo della parte economica, bisognera’ provvedere al rinnovo della parte normativa, per la quale non sembrano esserci particolari risorse per la creazione di nuovi istituti con riflessi economici.

Si potra’ e si dovra’, invece, provvedere all’estensione di tutti quegli istituti, gia’ in vigore in altri comparti, compatibili con il comparto sicurezza e difesa, nonche’ a rimuovere tutte quelle disparita’ di trattamento tra i vari Corpi, che nel corso degli anni hanno creato malcontento e generato anche un copioso contenzioso (indennita’ di presenza esterna, indennita’ di trascinamento, licenze per cure termali senza causa di servizio, ecc.)

La maggior parte delle rappresentanze e delle OO.SS. hanno posto, al Governo, la pregiudiziale di dover agire contemporaneamente sul rinnovo delle due componenti del contratto (economico e normativo).

Il tavolo e’ stato riaggiornato a Lunedi 21 p.v.

Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Guglielmo Picciuto e Marco Roda – Delegati Co.Ce.R. GdF


Tabella Guardia di Finanza – Funzione Pubblica

 

 

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