Contratto di lavoro comparto difesa e sicurezza. Arretrati economici ed innovazioni

Entro la fine del mese corrente dovrebbero essere erogati al personale del comparto Difesa e Sicurezza, in misura “una tantum”, mediante apposito cedolino, gli arretrati riferiti al biennio 2016/2017, derivanti dal rinnovo del contratto di lavoro per il triennio 2016/2018.

Per quanto concerne, invece, la parte che ha riflessi normativi e, più nel dettaglio, quella riguardante le assenze dal servizio, la stessa è entrata in vigore in data 17 maggio u.s., atteso che il DPR  n. 39 datato 15 marzo 2018, di recepimento del contratto di lavoro, è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale in data 02 maggio u.s..

Il contratto in parola si applica a tutto il personale contrattualizzato con esclusione, quindi, del personale dirigente.

Ne discende che dal 17 maggio u.s., pertanto, sono applicabili per il personale del comparto le seguenti innovazioni:

  • estensione dei permessi brevi fruibili anche per le visite specialistiche fino al limite annuo di 54 ore anziché 36 come in precedenza;
  • fruizione dei 45 giorni di licenza straordinaria per congedo parentale, a retribuzione piena, nei primi sei anni di vita del figlio, anziché tre anni come in precedenza;
  • estensione da dodici a diciotto mesi, oltre l’anno di riferimento, del termine per la fruizione della licenza ordinaria.

Riguardo, invece, all’indennità di impiego operativo per attività di aeronavigazione, di volo, di pilotaggio, d’imbarco ed altre indennità, al fine di uniformare l’applicazione  della maggiorazione delle indennità di impiego operativo (cosiddetto trascinamento) nell’ambito del comparto difesa e sicurezza è stato previsto, con riferimento alle indennità d’impiego operativo fondamentali (imbarco, imbarco d’altura, indennità di supporto al dispositivo navale, volo ed aeronavigazione) nonché alle indennità supplementari relative al volo (pronto intervento aereo per piloti collaudatori, per istruttori di volo, o specialità) operi anche in caso di assenza  dal servizio che comportino la sospensione della corresponsione delle indennità previste.

Una previsione di natura normativa che, al contrario delle altre inserite, a nostro avviso ha senz’altro una decorrenza retroattiva a decorrere dal 01 gennaio 2016.

Pertanto, qualora il personale del Corpo percettore dei citati benefici economici si assenti dal servizio per fruizione di licenza straordinaria, infermità che si protragga oltre il quindicesimo giorno, frequenza corsi con diritto al trattamento economico di missione, allo stesso competerà la quota di trascinamento maturata in base al servizio antecedentemente prestato e calcolata secondo le modalità previste.

L’unica deroga, le assenze dal servizio per infermità dipendente da causa di servizio, per le quali opera la previsione più favorevole dell”art. 34, comma 2  del DPR 51/2009, che prevede in ogni caso la corresponsione dell’indennità operativa in godimento.

Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Luigi Iannone, Guglielmo Picciuto e Marco Roda

Delegati della Rappresentanza Militare della GdF ai vari livelli

 

 

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