Consiglio di Stato. Riconoscimento dell’indennità giudiziaria per il personale della Guardia di Finanza distaccato presso la Corte dei Conti. Cumulabilità.

Il Consiglio di Stato – Sezione I –, nell’adunanza del 16 gennaio 2019, con parere n.00334/2019, pubblicato il 01 febbraio 2019, fornito a seguito di un quesito posto dalla Corte dei Conti, ha osservato in estrema sintesi che:

  • In merito al quesito se l’indennità giudiziaria spetti al personale della Guardia di Finanza in servizio presso la Corte dei Conti sulla base di specifiche attività effettivamente espletate e verificate ovvero in via generale per la mera prestazione del servizio nell’ambito dell’organo giudiziario, l’indennità de qua “va riconosciuta al personale che collabori effettivamente con l’ufficio giudiziario presso cui presta servizio garantendo in concreto l’ordinato funzionamento dell’ufficio giudiziario stesso e dell’amministrazione della giustizia, indipendentemente dalla sua appartenenza a quell’ufficio giudiziario e dunque anche in posizione di distacco, sulla base quindi di un rapporto funzionale. Detto riconoscimento deve dunque fondarsi non sulla prestazione del servizio in sé considerata ma sull’esistenza di un collegamento funzionale e sostanziale con l’attività giudiziaria dell’ufficio presso cui è prestato, cioè la Corte dei Conti, accertando le mansioni effettivamente disimpegnate e il collegamento con i compiti dell’amministrazione della giustizia”;
  • Circa il fatto se l’attribuzione dell’indennità, che è connessa alla effettiva presenza del dipendente, comporti la rilevazione della medesima con le strette modalità applicate al personale civile della Corte dei Conti ovvero possa essere conservato il regime differenziale praticato per il personale della Guardia di Finanza in ragione della posizione di “distacco” presso la Corte, l’indennità “va riconosciuta se ricorrono i presupposti stabiliti dalla legge e individuati dalla giurisprudenza. Spetta, tuttavia, alla Corte dei Conti individuare le concrete modalità organizzative interne per gestire il personale in distacco e accertare a quali compiti effettivamente sia adibito, oltre che rilevarne la presenza presso gli uffici. Da questo punto di vista, …, è necessario che il distacco avvenga con criteri trasparenti e di rispondenza alle esigenze effettive dell’ufficio giudiziario”;
  • In merito al quesito se sussistano, in ogni caso, preclusioni alla corresponsione cumulativa dell’indennità c.d. “giudiziaria” e dell’indennità di polizia al personale della Guardia di Finanza, non osta la “possibilità di una cumulativa dell’indennità giudiziaria e dell’indennità di polizia posto che solo la prima ha natura accessoria (…) mentre la seconda – … – va ricompresa nel trattamento stipendiale di base. In conclusione, in ordine a tale quesito, il Consiglio esprime il parere che l’indennità giudiziaria sia cumulabile con l’indennità di polizia spettante a tutti gli appartenenti della Guardia di Finanza ma non anche con eventuali altri trattamenti accessori”.

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