Comparto sicurezza e difesa. Perché il bonus di 80 euro non viene ancora ripristinato

Nel mese di Gennaio u.s. il contributo straordinario di 80 euro mensili, pari a 960 euro annui, riconosciuto ai sensi dell’art. 1, comma 972, della Legge 28 Dicembre 2015, n. 208, al personale appartenente ai Corpi di Polizia, al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco ed alle Forze Armate, non destinatario di un trattamento retributivo dirigenziale, è stato momentaneamente sospeso in attesa delle determinazioni di cui all’art. 1, comma 365, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 – Legge di Stabilità 2017 – (Ripartizione del Fondo).

Sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 75 del 30 Marzo 2017, dopo l’approvazione degli organismi di controllo e la registrazione da parte della Corte dei Conti, è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di ripartizione delle risorse del Fondo per il pubblico impiego di cui all’articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. (Legge di bilancio 2017).

L’art. 1 comma 2 prevede che “fermo restando quanto previsto dal comma 1, lettera  b),  ultimo periodo, del presente articolo, per le finalità di cui alle  lettere a) e c) del medesimo comma 1, con decreti del Ministro  dell’economia e delle finanze le risorse ivi indicate sono trasferite  al  capitolo n. 3027 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.

Con successivi decreti del Ministro  dell’Economia  e  delle Finanze  si  provvede  alla  ripartizione   tra   i   bilanci   delle amministrazioni interessate delle risorse di cui al comma 1,  lettere b)  e   c),   del   presente   articolo,   previa   richiesta   delle Amministrazioni medesime per quanto concerne la lettera  c)  e  sulla base delle autorizzazioni ad assumere a tempo  indeterminato  di  cui alla lettera b)”.

Le Amministrazioni del comparto, pertanto, hanno regolarmente e tempestivamente provveduto ad avanzare le citate richieste delle risorse loro assegnate, per consentire al Ministro dell’Economia e delle Finanze di poter emanare i richiamati decreti ministeriali che assegneranno ai bilanci delle singole amministrazioni i fondi previsti.

Dopo l’emanazione del D.M., tuttavia, gli stessi dovranno essere oggetto di verifica da parte degli organismi di controllo e registrati presso la Corte dei Conti.

E’ stata data, peraltro, la piena disponibilità alle Amministrazioni del Comparto, da parte di Noi PA, ad emanare, qualora ve ne fosse bisogno, un “cedolino straordinario“, rispetto a quello riferito alle competenze di ogni singolo mese, per corrispondere gli arretrati del bonus non percepito dal mese di Gennaio.

Al momento, pertanto, si tratta solo di attendere la formalizzazione dei decreti ministeriali, dopodiché Noi PA provvederà immediatamente al pagamento di quanto spettante.

Si rammenta, inoltre, che il bonus che verrà ripristinato verrà corrisposto, mese per mese, fino alla mensilità di Settembre con le precedenti modalità, dopodiché a far data dal 30 settembre 2017 ad ogni avente titolo verrà corrisposto un importo di 240 euro netti (per i mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre) che sancirà la cessazione dell’erogazione del bonus con tali modalità.

A far data dal 1 Ottobre 2017 entreranno in vigore i nuovi parametri stipendiali valorizzati per effetto del riordino delle carriere, che includeranno anche gli 80 euro stabilizzati e tassati.

A far data dal 1 gennaio 2018 verrà riconosciuta una defiscalizzazione, finanziata con tali risorse, sul trattamento fisso e continuativo, a tutto il personale del comparto che nell’anno precedente ha avuto un reddito fino a 28.000 euro .

Tale iniziativa è stata posta in essere per permettere alle prime qualifiche iniziali dei gradi di base (Finanziere/Agente – Finanziere scelto/ Agente scelto) che rientri nel suddetto reddito (che potrà avere un risparmio fiscale di circa 450 euro, che si andrà a sommare con l’aumento parametrale), di  rientrare anche nella percezione del bonus degli 80 euro introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 per tutti i lavoratori dipendenti ed assimilati che abbiano un reddito non superiore a 26.000 euro,  riconfermato a regime dalla Legge di Stabilità 2015.

Eliseo Taverna, Daniele Tisci e Guglielmo Picciuto

Delegati Co.Ce.R. Guardia di Finanza

 

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