Comparto Difesa e Sicurezza:Tra luci ed ombre sottoscritto nella notte il contratto di lavoro

Contratto: Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 0re 13.00

Dopo una trattaviva estenuante, iniziata alle ore 13.00 del 25 Gennaio e protrattasi fino alle due del mattino successivo, presso Palazzo Vidoni – sede della Funzione Pubblica – e’ stato sottoscritto il contratto di lavoro -triennio economico 2016/2018.

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Presenti alla sottoscrizione dell’accordo i Comandanti Generali della GdF, dei Carabinieri, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il  Capo della Polizia, le OO.SS. di Polizia, i Co.Ce.R. ed il Governo.

Ricordiamo che il tavolo dei rappresentanti del personale e’ arrivato a tale appuntamento finale di questa notte in modo frammentato, a causa delle diverse sensibilita’ degli attori intervenuti in rappresentanza del personale.

Tutti, a fattor comune, avevano fin dall’inizio ritenuto le risorse stanziate insufficienti, rispetto ad un blocco contrattuale durato circa otto anni e superato solo grazie ad una Sentenza della Corte Costituzionale.

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Dopodiché, le strade si sono separate, allungando le distanze tra coloro che pur considerando le risorse inadeguate hanno ritenuto comunque di dover sottoscrivere l’accordo per poter permettere l’aumento dello stipendio prima possibile e mettere gli aumenti in tasca al personale, poiché non hanno intravisto vie d’uscita finanziariamente percorribili e chi, invece, avrebbe voluto procastinare la sottoscrizione, seppur nell’intima consapevolezza che con il quadro politico e finanziario attuale del Paese, quasi certamente non sarebbero arrivate altre risorse. Quantomeno non prima della prossima legge di stabilità di fine anno.

Non ha aiutato certamente questo processo, il metodo di lavoro utilizzato dai Funzionari delle Relazioni Sindacali di Palazzo Vidoni, dalle Amministrazioni e dal Governo, che hanno fatto non poca fatica a fornire persino i testi finali che dovevano essere sottoscritti, mettendo per alcuni versi in difficoltà i rappresentanti del personale che hanno fatto veramente fatica a lavorare con certi metodi, a dir poco ortodossi.

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La consapevevolezza di dover distribuire al più presto le risorse, tuttavia, seppur tra tante polemiche, ha permesso di definire la prima parte dell’accordo con un unico obiettivo: aumentare le retribuzioni prima possibile.

La parte di contratto sottoscritta, infatti, permettera’ al personale, già dai prossimi mesi, di ricevere l’aggiornamento stipendiale che agirà sui parametri e sull’indennità mensile pensionabile, con aumenti che oscillano dai 40/45 euro ai 60/65 euro netti mensili e con arretrati, una tantum, da quantificare nel dettaglio per l’anno 2016/2017, che non sono certamente da indurre a fare i salti di gioia.

Per la prima volta l’indennità di vacanza contrattuale non verrà riassorbita, come di consueto, dal mese di Gennaio u.s., ma si sommerà agli aumenti contrattuali aumentando, di conseguenza, leggermente il netto mano mensile pro-capite.

Sono state operate, peraltro, alcune modifiche minimali agli importi dell’assegno funzionale previsto a 17 anni di servizio per la categoria di base, alle modalità di percezione delle indennità di trascinamento aereo, alle procedure di definizione dei criteri di distribuzione del FESI facendo assumere ai Cocer un ruolo piu’ incisivo e rilevante ed altre questioni che attengono alle assenze del personale dal servizio.

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A latere, peraltro,  sono stati sottoscritti diversi impegni di Governo che dovranno trovare soluzione nei prossimi mesi.

Per la definizione del contratto parte normativa, invece, dovranno continuare nei prossimi giorni le trattative per poter addivinire a soluzioni su tante questioni rimaste irrisolte come l’art. 42 bis del testo unico sulla maternità e paternità, le ferie ed  i permessi solidali.

A fine anno, peraltro, scadrà nuovamente il contratto siglato e dal mese di Gennaio 2019 le retribuzioni saranno assistite nuovamente dalla vacanza contrattuale.

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Nel frattempo, alle rappresentanze del personale spetterà il compito di rivendicare con determinazione, in vista dell’emanazione prima del Documento di Economia e Finanza  e poi della Legge di Stabilità di fine anno, le risorse adeguate per garantire un buon contratto e sanare anche eventuali aspetti che non hanno trovato soluzione in questa partita.

Si fa riserva di esplicare ulteriormente tutti gli aspetti del rinnovo contrattuale non appena ci saranno  i testi definitivi.

 

 

 

 

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