Anche i militari avranno un sindacato. di Francesca Musacchio. Il Tempo.

11 gennaio 2019

Dopo la sentenza di aprile della Corte Costituzionale ecco il via libera. Ma ancora la legge non c’è.

Svolta. II Ministro Trenta firma l’atto che riconosce la nuova associazione.

Una svolta storica per il futuro delle forze armate. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha firmato l’atto con cui riconosce la prima associazione a carattere sindacale per i militari.

Dopo la sentenza della Corte costituzionale dell’aprile 2018, il lungo percorso verso il riconoscimento di un diritto a lungo reclamato sembra avviato. Il Ministro ha sottolineato che l’assenso è il linea con il regolamento militare e la sentenza della Consulta. In pratica, il sindacato non potrà intervenire sull’operatività e non potrà sedersi al tavolo della contrattazione. Ma la notizia ha comunque riscosso consenso tra i vari gruppi che hanno presentato la richiesta di costituire le associazioni e a breve il ministro Trenta dovrebbe firmare anche le altre pratiche. In totale, infatti, sarebbero circa una dozzina quelle al vaglio della Difesa. La prima ad aver ottenuto il via libera sarebbe quella presentata dai carabinieri.

A seguire arriveranno anche le altre che rispondono ai requisiti richiesti dalla Consulta. «L’obiettivo – ha detto Trenta – è chiudere quanto prima questa fase e permettere a tutte le associazioni che hanno formulato richiesta di iniziare a operare, entro i limiti comunque fissati dalla sentenza della Corte». Quello che manca, però, è la legge. «Già siamo al lavoro sul provvedimento normativo – ha aggiunto il Ministro – presto, molto presto, questa legge inizierà ad essere discussa in Parlamento». La Trenta, inoltre, avrebbe anche intenzione di presentare un suo provvedimento per coinvolgere maggioranza e opposizione. Al momento esiste il disegno di legge depositato alla Camera dalla pentastellata Emanuela Corda.

Soddisfazione per l’autorizzazione arrivata ieri è stata espressa anche dal delegati Cocer della Gdf e co-promotori del Sinafi (Sindacato nazionale dei finanzieri) Eliseo Taverna, Daniele Tisci, Margiotta Alessandro e Guglielmo Picciuto: «Anche noi siamo in attesa di ricevere, a breve, l’autorizzazione dal ministro dell’Economia e delle Finanze in modo tale da poterci formalmente costituire ed iniziare ad operare a tutela dei finanzieri – spiegano – Si aprirà una stagione nuova, nella quale coesisteranno, per un periodo contingentato, rappresentanze e sindacati e questo sarà il vero valore aggiunto che darà forza alle nascenti organizzazioni e aiuterà nel delicato processo di cambiamento. È del tutto evidente aggiungono – che quando verrà approvata la legge che regolerà compiutamente le organizzazioni sindacali, le rappresentanze militari dovranno essere abolite e lasciare definitivamente spazio al nuovo, più confacente ed efficace modello di tutela individuale e collettiva del personale».

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