Concorsi interni per vicebrigadiere: Il personale vincitore di due concorsi faccia un gesto di altruismo

La graduatoria finale per l’ammissione di n. 240 allievi vicebrigadieri, per l’accesso al 22° corso, riservato agli appartenenti al  Corpo – ruolo appuntati e finanzieri – pubblicata con foglio d’ordine nr. 19 del 15 novembre 2018 riporta, come sempre, una serie di concorrenti che si sono classificati fuori graduatoria.

Fin qui tutto nella norma, ma prendendo a riferimento la determinazione n. 379882/2018 del 20 dicembre 2018 emanata dal I° Reparto-Ufficio Reclutamento ed Addestramento, tuttavia, si evidenzia una situazione, di fatto, particolarmente paradossale che si sta venendo a creare, basata sulla graduatoria finale di merito relativa al 22° corso VV.BB..

Vi sono, infatti, circa 33 colleghi che sono vincitori anche del 19° concorso AA.MM., il quale avrà inizio il 04 giugno 2019; di conseguenza,  potrebbe verificarsi che i suddetti vincitori –  se decidessero di partecipare al corso di formazione del 19° AA.MM. (si presume che decideranno in tal senso) – molto probabilmente non potranno terminare il corso e-learning per VV.BB., poiché le attività didattiche finiranno il 6 settembre p.v., né sostenere gli esami finali programmati dal 9 al 20 settembre.

Nel caso in cui non ci fosse lo scorrimento, quindi, agli esami finali del corso 22° VV.BB. si presenteranno quindi circa 33 aspiranti in meno e questi posti – di cui si fa riferimento nel foglio d’ordine n. 14, stabiliti dall’art. 1, comma 2, lettera b) della determinazione n. 390164/2017 e legittimati dal D. Lgs n. 199 del 12 maggio 1995 – con molta probabilità non verranno rimpiazzati poiché i colleghi che avranno vinto entrambi i concorsi partiranno solo per frequentare il 19° corso AA.MM. La scelta di coloro che sono vincitori e che si trovano a dover optare per l’uno o l’altro concorso non è certo delle più facili; ci possono essere, infatti, questioni lavorative o che attengono alla vita privata che orientano talune o talaltre scelte ed i tempi entro il quale esercitarle, dando così l’impressione (senz’altro infondata) di voler tenere due piedi in una scarpa o di essere algidi opportunisti, iniziando quello per VV.BB. senza fare la rinuncia per tempo e dare agli altri, quindi, la possibilità di subentrare e farla, invece, successivamente in corso di svolgimento, optando per quello da AA.MM.

Sembrerebbe, infatti, che buona parte degli interessati che sono risultati vincitori di entrambi i concorsi, abbiano già fatto ventilare l’ipotesi di voler effettuare la registrazione alla piattaforma on-line a ridosso del 25 febbraio (come da determinazione 379882/2018), iniziando già da allora a frequentare parte del 22° corso  vv.bb. e provvedendo ad inoltrare la rinuncia solamente a ridosso della partenza del corso da allievi marescialli, ovvero, il 4 giugno 2019 e non entro il 5 aprile 2019  (data coincidente col termine ultimo di possibile registrazione alla piattaforma on-line del 22° VV.BB.).

Oltre il “danno” per i singoli interessati, potrebbe esserci pertanto anche la beffa per l’Amministrazione che con un quadro del genere avrebbe circa 30 VV.BB. in meno e, quindi, non raggiungerebbe il numero di 220 partecipanti totali, così come era stato ipotizzato in fase concorsuale.

E’ ovvio, tuttavia, che pur rispettando l’autonomia di scelta propria dei singoli viene da chiedersi se perché un vincitore di due concorsi  che sa a priori di voler frequentare il corso di formazione per quello più appetibile e che ovviamente dà uno sviluppo di carriera molto più appetibile inizi anche l’altro corso privando, di fatto, altri colleghi che aspirano a progredire nella carriera ?

Sono in molti che si trovano in questa situazione e si chiedono il senso di certe scelte, che possono solo apparire ingiuste ed irrazionali.

Un gesto di altruismo, pertanto, da parte di coloro che sono vincitori di entrambi i concorsi verso chi è subito dopo in lizza in graduatoria, in una posizione utile poter frequentare il corso, non guasterebbe affatto e darebbe un segnale positivo nelle dinamiche relazionali dell’ambiente di lavoro.

*Eliseo Taverna – Delegato Co.Ce.R. GdF

 

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