18 marzo 2019. Un’altra data storica nel processo di sindacalizzazione del personale della Guardia di Finanza. di Giacomo Mannino*

Il Si.Na.Fi. (Sindacato Nazionale Finanzieri) è stato audito per la prima volta nella storia del Corpo in IV Commissione Difesa Camera – Senato in relazione ai disegni di legge 875 e 1060 sulla sindacalizzazione dei corpi di Polizia militari e delle FF.AA.  La Delegazione della Segreteria Nazionale,  composta da Eliseo Taverna (Segretario Generale), da Daniele Tisci (Segretario generale aggiunto), da Stefania Castricone e dallo scrivente, ha puntualizzato con fermezza quelli che a parere del Si.Na.Fi. debbano caratterizzare i sindacati militari:

LIBERA AUTONOMIA DI COSTITUZIONE, DI FUNZIONAMENTO, DI TUTELA E DI AZIONE IN GIUDIZIO ANCHE RISPETTO AGLI ASSOCIATI DALL’ART. 39 DELLA COSTITUZIONE;

CONTRATTAZIONE DI 1′ E 2′ LIVELLO;

BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI CONTRAPPOSTI, COSI’ COME AVVENNE ANCHE PER LA POLIZIA DI STATO, IN FORZA ALLE CONVENZIONI INTERNAZIONALI, MA SENZA STRAVOLGERE  L’ORGANIZZAZIONE, LA FORZA E L”OPERATIVITA’ DEL SINDACATO;

COMPETENZA DELLE CONTROVERSIE IN MATERIA SINDACALE DA PARTE DEL GIUDICE DEL LAVORO, QUALE GIUDICE NATURALE APPLICAZIONE DI TUTTI GLI ISTITUTI DI TUTELA PREVISTI DALLA LEGGE 300/70, DI PROTEZIONE DELL’ATTIVITA’ SINDACALE;

DISTACCHI, ASPETTATIVE E PERMESSI SINDACALI AL PARI DI TUTTE LE OO.SS.;

TUTELE SINDACALI PIENE PER I DIRIGENTI SINDACALI, COMPRESA L’INAMOVIBILITA’ SENZA CONSENSO DELL’ORGANIZZAZIONE DI APPARTENENZA.

Il Si.Na.Fi. ha dovuto dire anche dei NO:

NO A SURROGATI DEL SINDACATO;

NO A LIMITAZIONI O COMPRESSIONI INGIUSTIFICATE SULLE MATERIE DI COMPETENZA;

NO ALLE RUB (RAPPRESENTANZE UNITARIE DI BASE) A MENO CHE NON SIANO CLASSIFICATE COME SINDACALI AL PARI DELLE RSU VIGENTI NEL PUBBLICO IMPIEGO.

Sono personalmente convinto che l’attuale legislatura ha oggi una grande responsabilità che contestualmente rappresenta una grande opportunità: dotare, finalmente, il personale dello Stato che indossa le stellette di uno strumento sindacale che permetta realmente di tutelare gli interessi collettivi delle donne e degli uomini che indossano con orgoglio la divisa. Sono sicuro che se si procederà seguendo le linee tracciate in audizione, si potrà addivenire ad una regolamentazione  della materia che rappresenterà un vero e proprio valore aggiunto, che avrà sicuri riverberi positivi anche nell’efficienza stessa dei comparti Sicurezza e Difesa.

L’auspicio personale, infatti, è che tutte le parti protagoniste in questo epocale processo di sindacalizzazione non costruiscano barriere ideologiche fondate sulla paura del confronto o, peggio, su pregiudizi, ma, invece, tendano al significato più alto della parola Sindacato.

*Giacomo Mannino – Segretario Nazionale del Sindacato Nazionale Finanzieri (Si.Na.Fi.)

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