Incontro Co.Ce.R. Guardia di Finanza con il Ministro dell’Economia e delle Finanze

La difesa delle retribuzioni e delle pensioni negli anni della crisi.

Con il suddetto documento il Co.Ce.R. GdF ha illustrato al Ministro dell’Economia e delle Finanze – Prof. Pier Carlo Padoan – in occasione dell’incontro tenutosi in data 14 Febbraio u.s. presso la sede dell’Organismo Centrale di Rappresentanza, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza – Gen. C.A. Giorgio Toschi e dello Stato Maggiore del Comando Generale, le grandi difficolta’ che hanno incontrato – negli ultimi dieci anni – coloro che rappresentano il personale nel tutelare i propri rappresentati.

Anni caratterizzati dalla crisi, da blocchi contrattuali e da forti tentativi di rendere peggiorativo il sistema pensionistico del personale del comparto.

Oltre all’illustrazione, a cura del Presidente, del documento redatto dall’Organismo, durante l’incontro sono stati effettuati dai singoli delegati diversi interventi a rafforzamento ed ampliamento delle questioni nodali che interessano maggiormente il personale in materia di tutele, stipendiale, e pensionistica.

All’autorità di Governo è stata manifestata dai delegati, l’esigenza, non più procrastinabile, che in questo Paese si provveda al più presto ad una rivisitazione della legislazione finalizzata a dare maggiore certezza della pena per coloro che si macchiano di reati e  regole d’ingaggio per l’impiego degli appartenenti alle forze dell’ordine nelle attività operative, che diano maggiore autorevolezza e certezza al ruolo che svolgono ed a ciò che rappresentano.

Dai delegati sono state spese, peraltro, parole di forte condanna per i fatti che si sono verificati a Piacenza e che hanno visto un appartenente alle Forze di Polizia selvaggiamente picchiato da manifestanti fuori controllo, ai quali un certo perbenismo ed una legislazione inadeguata verso il fenomeno, sembra aver consegnato le chiavi delle nostre città.

E’ stato rimarcato come un Paese democratico debba permettere la libertà di espressione del proprio pensiero e di libera manifestazione a tutti, ma pacificamente, nel rispetto delle leggi e degli operatori che sono chiamati a farle applicare.

Una condizione ed un senso di impunità che rischia di minare la serenità del personale, generare conflitti di valori ed essere la causa di una profonda demotivazione ed incertezza che, in egual modo, si riscontra anche nei cittadini che assistono inermi e sconcertati a tali forme di violenze.

Non è accettabile per gli operatori di Polizia, cosi’ come non lo è certamente per i cittadini, che l’esimente per questi professionisti della violenza trovi le sue ragione nell’insufficienza e nell’inadeguatezza del sistema carcerario.

Al Ministro è stata partecipata, tra l’altro, l’esigenza, da anni manifestata in tutte le sedi dal Co.Ce.R., di rivedere il sistema di tutele e la rappresentatività per il personale della Guardia di Finanza.

Personale, che spesso fa veramente fatica a capire le motivazioni che impediscono il riconoscimento degli stessi diritti Costituzionali, esercitabili da tutti gli altri cittadini.

I delegati hanno fatto emergere le criticità della riforma Madia, dalla quale il personale si sarebbe aspettato un vero cambiamento verso un nuovo modello di sicurezza.

E’ stata rimarcata l’esigenza, inoltre, di dare maggiore dignità economica al personale del Corpo, in ragione della particolarità dell’attività svolta nel settore della sicurezza economico-finanziaria, anche in relazione alla ripartizione delle somme recuperate e che originano dalla lotta all’evasione ed all’elusione fiscale.

E’ stata ribadita l’annosa questione del mancato avvio della previdenza complementare per il personale del comparto difesa e sicurezza e la totale indifferenza che si è riscontra nella classe politica che si è alternata negli anni e che ancora oggi, a distanza di più di vent’anni e nonostante le azioni sindacali e giudiziarie intraprese, non ha trovato la giusta soluzione.

Una grave inadempienza, che se non risolta al più presto porterà, un domani, il personale più giovane in una condizione sociale di povertà assoluta, tenuto conto del forte decremento che avranno i trattamenti pensionistici in assenza del sostegno del secondo pilastro della previdenza.

I delegati Co.Ce.R. GdF

Eliseo Taverna, Guglielmo Picciuto e Marco Roda

 

 

 

 

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