Riordino delle carriere e dei ruoli. Importante documento del cocer GDF

16 novembre 2016


COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Consiglio Centrale di Rappresentanza

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RIORDINO DELLE CARRIERE E DEI RUOLI

Nelle bozze di riordino delle carriere elaborate dalle Amministrazioni a seguito del confronto avvenuto in ambito interforze, in seno al tavolo tecnico istituito presso il Ministero dell’Interno, sono previsti interventi sui parametri stipendiali e sulle modalità di avanzamento e progressione nella carriera.

Da un’analisi dei documenti illustrati a questo Consiglio e dai vari incontri che si sono tenuti fino ad oggi, anche in ambito interforze, si evince che la filosofia dell’impianto si basa prioritariamente su un principio di valorizzazione economica dei parametri, con il riconoscimento di un quid pluris, sempre in termini di punti parametrali, per il personale che ricopre il grado apicale nelle varie categorie e residualmente agevolando percorsi di carriera mediante la riduzione degli anni di permanenza nella fascia d’inquadramento ricoperta, per poter progredire nel grado successivo.

Si evince, inoltre, la previsione di una riforma della dirigenza che partirebbe già dal grado di Maggiore – con un assegno omnicomprensivo – non esplicitata nei dettagli e senza una quantificazione circa l’impatto in termini economici, attuali e futuri, che tale operazione avrà sia sul citato grado, sia sui gradi superiori, anche rispetto al trattamento di parziale omogeneizzazione attualmente previsto.

Il progetto sembra far emergere, inoltre, la volontà delle Amministrazioni di inquadrare, in futuro, nel ruolo direttivo gli attuali marescialli, per effetto della laurea triennale conseguita al termine del periodo di formazione, con miglioramenti economici e funzionali sul ruolo.

Al riguardo, questo Consiglio, premesso che, da tempo, auspica una valorizzazione della funzione e dell’impiego del ruolo Ispettori, rapportata al titolo di studio, in analogia a ciò che avviene nel pubblico impiego, evidenzia, tuttavia, come l’intero impianto così definito, non preveda la progressione di carriera delle categorie di base (Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri) ancorché in possesso del medesimo titolo.

Il percorso di carriera, così delineato, potrebbe diventare nel tempo persino involutivo e demotivante rispetto alle attuali opportunità di crescita professionale.

Ciò non è accettabile, in una visione di rinnovamento delle Amministrazioni, che tenda ad elevare, concettualmente e giuridicamente, solo alcune categorie, a detrimento di altre, drenando peraltro, risorse che potevano essere potenzialmente utilizzate per creare una vera e propria apertura delle carriere, partendo proprio dal basso.

Con riguardo al periodo transitorio, di cui al momento non sono noti i dettagli tecnici, nulla è previsto per la valorizzazione di percorsi interni di carriera, per coloro che attualmente siano in possesso di lauree triennali o specialistiche, ovvero abbiano raggiunto un’elevata professionalità in relazione all’anzianità di servizio maturata.

È pertanto evidente che con il passaggio dal vigente impianto di carriera, che premia l’anzianità di servizio attraverso “aliquote riservate” al riordino ipotizzato, si rischia addirittura di penalizzare oltremodo sia il personale dei gradi apicali che quello in possesso di un titolo di studio (laurea triennale, specialistica o magistrale) superiore rispetto a quanto oggi previsto per i ruoli di base (diploma).

Di fatto, tale personale si ritroverebbe ad avere un’età anagrafica elevata per poter accedere alle nuove procedure concorsuali previste a regime.

Premesso quanto sopra e fatte salve le procedure attualmente previste per l’accesso al ruolo sovrintendenti, questo Consiglio ritiene, altresì, indispensabile che nel regime transitorio siano ampliate le percentuali riservate ai ruoli di base, passando dagli attuali 30% al 50%, anche attraverso procedure concorsuali straordinarie, per l’avanzamento al ruolo Ispettori, utilizzando i seguenti criteri:

  • riserva di posti al personale del ruolo Sovrintendenti ed Appuntati e Finanzieri, che abbiano maturato un’adeguata anzianità di servizio, in possesso del titolo di studio previsto per il ruolo Ispettori a regime (laurea triennale) con un concorso per titoli ed esami;
  • concorso per titoli ed esami per i gradi apicali dei due ruoli citati, per coloro che sono in possesso del diploma di scuola superiore di secondo grado.

Per quanto concerne l’accesso alla categoria ufficiali si chiede di attingere dal personale in servizio, proveniente da tutti i ruoli, che sia in possesso di idonea laurea specialistica o magistrale, prevedendo l’aumento della percentuale attualmente riservata, anche tramite procedure concorsuali straordinarie.

Per ogni dettaglio che riguardi modalità di accesso ai vari ruoli, permanenza nei gradi e procedure concorsuali, questo Consiglio chiede di implementare il confronto con lo Stato Maggiore, al fine di giungere ad un progetto di riordino che soddisfi le esigenze dell’Amministrazione e del personale rappresentato.

 

Roma, 16 novembre 2016

IL CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA